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Franco
GALIANO è scrittore,
saggista, drammaturgo, poeta, conferenziere (ampiamente
tradotto in Romania e recensito in manuali di letteratura
).
In
qualità di studioso
e cultore di piante officinali e di modelli
alimentari dell’area mediterranea, ha svolto e
svolge lavoro di promozione e divulgazione del
Cedro calabrese nel mondo, (frutto
legato da secoli agli Ebrei
per la celebrazione della festa biblica del SUKKOTH),
mediante saggistica, conferenze, passaggi
televisivi nazionali e satellitari, pubblicazioni
quali:
-Significato
religioso, culturale ed alimentare del cedro ( Citrus
medica L) nel bacino del Mediterraneo (1994), ed. Lapico
-Il Cibo sacro delle sirene. Le semplici ricette al cedro (2000),
ed. Lapico
(con
tale raccolta di ricette inaugura a livello internazionale
una vera e propria linea gastronomica ed alimentare del
sacro agrume)
-In Riviera per amare il Cedro (2002), Ed. Lapico
-Alla ricerca del Cedro perduto tra il sacro e il profano (2005), Ed.
Tecnostampa
Ha
partecipato a congressi internazionali di Etnomedicina,
Antropologia, Farmacologia, Alimentazione:
Lima-Peru, (’93)
Eur-Roma, (’94)
Antigua-Guatemala, (’97)
Valparaiso-Cile, (’99)
Città Universitaria-Pavia, (2002)
Rio de Janeiro-Brasile (2003)
Catania (Congresso antiageing, 2004),
Perugia-Italia, 2006,
contribuendo
in tal modo a divulgare la conoscenza dell’agrume
calabrese nel
mondo.
Ha
tenuto, inoltre lezioni sul cedro (Citrus
medica) presso
la Scuola
di Specializzazione
in Scienza e Tecnica
delle piante officinali (Facoltà
di Farmacia, Università di Napoli)
Ha fondato
(1999) con altri soci
l’ACCADEMIA
INTERNAZIONALE DEL CEDRO, di cui è Presidente.

Foto: Soci Fondatori dal notaio (14/12/1999)
Soci Fondatori: Eugenio De Biase, Giuseppe Pignataro, Mariano Gentile, Eugenio Garritano, Stanislao Amato (Notaio), Franco Galiano, Giuseppe Avolicino, Ugo Galiano, Francesco Picerno, Dario Capogrosso.
Questa,
da anni si prefigge come obiettivo principale la diffusione
della cultura del Cedro, ovvero, della sua storia, della
sua conoscenza, delle sue proprietà caratteristiche e
dell'utilizzo che se ne fa in religione, gastronomia,
alimentazione, etnomedicina, etnobotanica, farmacologia,
nonché, degli influssi che ha esercitato nell'ambito delle
tradizioni popolari e nella letteratura.
Un ventaglio
ricco, pertanto, di obiettivi tra cui, l'impegno a
promuovere rapporti e incontri frequenti con le comunità
Ebraiche del mondo, convegni, congressi, dove il Cedro
torna con luminosa visibilità alla ribalta, ogni qualvolta
una nuova notizia lo riguarda. Metafore create per il
cedro dal presidente Galiano, quali "frutto sacro
dell'Eden", "frutto dell'Eternità", "agrume
mistico della sofferenza e della gioia", "albero
gioachimita della penitenza e della preghiera",
"pomo biblico del peccato", "cibo afrodisiaco delle
sirene", con riferimento questo ultimo, ad una
leggenda che vuole le sirene, abitanti le acque tra
Palinuro e la Riviera dei Cedri, ricevere il nobile agrume
dai marinai, per concedere in cambio momenti di intimità,
appartengono oramai ad un immaginario mediatico e
collettivo.

Foto: Sede dell'Accademia
Internazionale del Cedro

Nell’ambito
della poesia in lingua ed in vernacolo calabrese, ha
pubblicato:
La
rivolta del vivere,
Ed. Gabrieli (1978)
I
Canzuni i Malarazza ,
Editur Calabria(1985)
Sciascià,
Ed. Calabria
Letteraria (1989)
Pizzerra,
Ed. Coscile(1998)
Come
autore teatrale presso i tipi della
Elite
di Lametia
Terme:
Mazzuche(1990)
Ziribbe(1991)
Magarose(1992)
La
tentazione del futuro (1996)
Le
Lucertole muoiono a Verbicaro,
Ed.
Brenner(1993)
Mai
dimenticare Scalea (2007)
Un
delirio chiamato amore (2008)
Come
saggista ha dato alle stampe presso i tipi della
Brenner
di Cosenza:
Oreste Dito massone del Sud oscuro e l’ebraismo
tradito (1998),
Interpretazione esoterica della storia in
Gioacchino da Fiore, frate calabrese (2000)
A
seguito di competenze artistiche ed organizzative
relazionali acquisite in attività di volontariato, di
attività scolastiche e di appartenenza ad
associazioni culturali, ha
dato
vita a gruppi teatrali amatoriali che hanno portato in
scena le sue
pieces
in vernacolo
calabrese ed in lingua, riguardanti il mondo rurale ed
artigiano della civiltà contadina
Ha
ottenuto per la poesia in vernacolo il
Premio
Letterario Internazionale speciale ‘SNA-Lo Schiavo’’
1990 e nel 1991
il
Premio
Calabria per
la Cultura.
Numerosi
i riconoscimenti ricevuti da Enti Provinciali e Regionali
per motivi culturali.
Gli
è stata conferita, ultimamente ( 2005), per particolari
benemerenze, l’onorificenza
di Cavaliere al merito, dal Presidente della
Repubblica Italiana.
E’
attualmente componente del Consiglio di amministrazione
del Conservatorio di Musica di Cosenza, in qualità di
esperto MIUR con decr. 430 /9Giugn05.
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